Biografia


Nato a Bologna nel 1973, Lorenzo Bizzarri studia pianoforte diplomandosi nel 1996 al Conservatorio della stessa città.

Nel 2001 si diploma in Direzione d’opera lirica presso la Regia Accademia Filarmonica di Bologna, perfezionandosi contemporaneamente in canto lirico (baritono), sotto la guida del M° Paolo Barbacini.

Prosegue quindi gli studi diplomandosi nel 2003 presso il Conservatorio di Ferrara, in Musica corale e Direzione di coro, intraprendendo proficue e stabili collaborazioni come Direttore del Coro della Corale Quadriclavio (incarico ricoperto già dal 1998) e della storica e prestigiosissima Cappella Musicale di Santa Maria dei Servi in Bologna, cariche attualmente ricoperte, specializzandosi anche nel repertorio per coro ed orchestra di Musica Sacra.

Nel 2007 termina la sua formazione diplomandosi in Direzione d’orchestra presso il Conservatorio di Parma.

Prende parte a Masterclass con Direttori di fama mondiale, quali: Josè Cura, Eliahu Inbal, Umberto Benedetti Michelangeli, Ottavio Dantone, Antonello Allemandi, Marco Guidarini, Claus Peter Flor, Neil Tompsohn.

Finalista nel 2006 al concorso internazionale per giovani direttori “F. Capuana” di Spoleto, riscuote l’attenzione di pubblico e critica, tanto da essere chiamato nel 2007 a dirigere l’Orchestra Sinfonica “A. Boito” di Parma nell’esecuzione della 3° Sinfonia di Schubert nell’ambito del Concerto di Natale organizzato dal Vaticano, trasmesso in diretta in mondovisione. Lo stesso anno debutta inoltre in una esecuzione del tutto inedita nel campo della liederistica mondiale eseguendo integralmente il ciclo “die Winterreise” di Schubert accompagnandosi egli stesso al pianoforte.
Nel 2010 assiste il M° Daniele Callegari nell’allestimento del “Simon Boccanegra” di Verdi al teatro Regio di Parma; ed il M° Gianluca Martinenghi nell’allestimento della “Manon Lescaut” di Puccini al Teatro Comunale di Modena.

Collabora con importanti orchestre italiane ed estere intraprendendo attive collaborazioni con Maestri di acclarata fama mondiale, quali: Michele Pertusi, Giovanni Meoni, Eva Mei, Luca Canonici, Bruno Praticò, Andrea Bocelli, Placido Domingo, Zubin Metha.

In veste di Direttore di coro, partecipa ad importanti manifestazioni trasmesse in diretta tv, esibendosi in presenza delle più alte cariche dello Stato Italiano e della Città del Vaticano, ed  intraprende importanti progetti di direzione presso la Fondazione Teatro della Fortuna di Fano (PU).

Nel 2013, diviene Direttore Musicale del Festival lirico di Colorno (PR) dirigendo importanti opere quali: Madama Butterfly (Puccini), Barbiere di Siviglia (Rossini), La Traviata e Nabucco (Verdi).

Nella stagione 2015-2016, dirige in importanti Teatri dell’Emilia Romagna, quali, il teatro Duse di Bologna, il teatro Michelangelo di Modena ed il Teatro Comunale di Ferrara, in particolare si segnalano le produzioni di: Elisir D’amore di Donizetti, Nona Sinfonia di Beethoven, Carmina Burana di Orff, Barbiere di Siviglia e La Traviata.

Nel febbraio 2015 ha diretto al Carlo Felice di Genova coro e orchestra del teatro in un programma di musiche classiche e contemporanee.
Più volte invitato a dirigere l’Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna “A.Toscanini” di Parma, nell’ambito della nota rassegna “L’orchestra Toscanini incontra i giovani talenti”, ha inoltre diretto l’orchestra ed il coro dell’Operafestival di Firenze in un concerto lirico-sinfonico con la partecipazione del tenore Luca Canonici.

Vanta al suo attivo diversi titoli operistici, quali: Boheme, Tosca, Manon Lecaut e Madama Butterfly (Puccini); Barbiere di Siviglia e Cenerentola (Rossini); Traviata, Rigoletto, Nabucco, Falstaff, Trovatore e Simon Boccanegra (Verdi); Elisir D’amore, Lucia di Lammermoor e Don Pasquale (Donizetti); Cavalleria Rusticana (Mascagni); Don Giovanni (Mozart), accanto ai quali, si affiancano eccellenti interpretazioni di:  Messiah (Handel); Stabat Mater (Rossini); Requiem (Verdi); Requiem (Faurè); Requiem (Mozart); Messa dell’incoronazione, Missa Brevis in Fa maggiore, Missa Brevis in Sol maggiore, Vesperae solennes de confessore, Litanie Lauretane, Litanie de Venerabili Altaris Sacramento, Regina Coeli (tutti), Te Deum (Mozart); Stabat Mater, Nelsonmesse, Te Deum, Salve Regina (F.J. Haydn), Missa Sancti Jeronimi (M. Haydn); Grande Messa in si minore, Johannespassion e Magnificat (Bach); Gloria, Magnificat, Beatus vir, Lauda Jerusalem, Laudate pueri (Vivaldi); altre cantate per soprano e orchestra (Vivaldi e Mozart); Stabat Mater (Pergolesi).

Ha inoltre eseguito le Sinfonie n° 2, 3, 6, 7, 8 e 9 di Beethoven, la “Grande” di Schubert, la “Jupiter” di Mozart, la “Italiana” di Mendelssohn, la Sinfonia n.44 di Haydn; i concerti per piano e orchestra K414 e 488 di Mozart; Eine Kleine Nacht Musick di Mozart; 4° concerto Brandeburghese di Bach, numerosi concerti di Vivaldi e Pergolesi, Mendelssohn (Sogno di una notte di mezza estate), Borodin (Danze polovesiane) e Ciaikovskij ( Suite n°3), rassegne interamente dedicate a Mozart (Sinfonia n.40; concerto per piano e orchestra K271; ouverture di “nozze di Figaro”; aria “Marten Aller” dal Ratto del Serraglio); Rachmaninov (concerto n°3 per piano e orchestra); Paganini (concerto n°1 per violino e orchestra) musiche di Weber (2° concerto per clarinetto), il concerto per due pianoforti e orchestra di Poulenc, il concerto per sax e orchestra di Iber, ottenendo ampi riscontri di pubblico e critica.
Parallelamente ai molteplici impegni operistici e sinfonici, annovera autorevoli collaborazioni in qualità di vocal coach per importanti trasmissioni televisive in onda sulle principali reti nazionali italiane.

Considerato uno degli astri nascenti nel panorama della Direzione d’orchestra sia nel repertorio sinfonico che in quello operistico, si distingue come interprete dall’assoluta eleganza e sicurezza. Naturalmente coinvolgente, attento al dettaglio sonoro, sempre misurato nella direzione, ha una particolare predisposizione alla ricerca dell’equilibrio armonico, coniugando perfettamente tecnica, professionalità, conoscenza e forza interiore. Riesce ad instaurare immediatamente un intimo legame con gli orchestrali ed i coristi, ascoltando attentamente e cercando di essere presente in ogni nota, diventando così l’immagine-guida di ogni fraseggio.